La Serie A accelera verso la riduzione del campionato da 20 a 18 squadre, con la simultanea introduzione dei playoff. Ieri è andata in scena una riunione in video-collegamento tra le società della massima divisione per gettare le basi del metodo da seguire. Lunedì si replica, poi sarà convocata un’assemblea. Nel frattempo venerdì prossimo si svolgerà un vertice in Figc tra tutte le componenti del calcio italiano per fare il punto della situazione su questa innovazione fondamentale. Ieri sono stati protagonisti i professionisti della Deloitte, la società di consulenza internazionale incaricata dalla Lega di tracciare gli scenari legati a questa riforma sempre più inevitabile.

La nuova formula della Champions League, varata dalla Uefa a partire dal 2024, comporterà un aumento delle partite di ogni partecipante, impossibile da conciliare con un campionato nazionale a 20 squadre. La Ligue 1 francese ha già deciso di scendere a 18, numero dal quale saggiamente non si è mai mossa la Bundesliga tedesca. La rinuncia a due squadre consentirebbe di tagliare quattro giornate di campionato: da 38 si passerebbe a 34 (quasi un mese in meno di partite). Ieri i club hanno chiesto qualche delucidazione agli esperti di Deloitte, in particolare sui nuovi assetti economici che verrebbero a determinarsi. La curiosità principale è stata rivolta verso le modalità di distribuzione delle risorse aggiuntive liberate dalla suddivisione per 18 società, non più per 20, dei ricavi da diritti tv. 

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