Locatelli e Pjanic: Allegri vuole un centrocampo di altissimo livello. Serve un rinnovamento, con una iniezione di gioventù e di qualità, e serve anche un incremento numerico in modo da avere rotazioni adeguate, con interpreti di ruolo e non adattati. Specie se, come sembra, il tecnico ripartirà da una linea a tre, con l’alternativa del reparto a due. Ecco allora l’innesto per il futuro, che risponde appunto al nome di Locatelli. Non l’unico, però, nei piani dell’ allenatore e della società, che cercano infatti un’opportunità da sfruttare da qui a fi ne mercato. Il classico giocatore “prêt-àporter”, subito pronto, che garantisca classe ed esperienza. E se già conosce l’ambiente, meglio ancora.

Pjanic sarebbe la classica occasione da sfruttare per la Juve e Allegri potrebbe così adottare la soluzione del doppio play: Pjanic e Locatelli come Jorginho e Verratti, tandem che fatto le fortune dell’Italia campione d’Europa. Manuel è il grande regalo atteso da Max e sono giorni decisivi per sbloccare la trattativa con il Sassuolo. Il nodo da sciogliere riguarda la formula dell’affare. La prima proposta bianconera è stata di un prestito oneroso biennale con obbligo di riscatto condizionato agli obiettivi per complessivi 30 milioni, più bonus. Un ammontare totale che non si sposa con la richiesta di 40 milioni da parte del club emiliano, che chiede anche la certezza dell’obbligo di riscatto, e quindi dell’acquisto a titolo definitivo, fin da subito e non condizionato al concretizzarsi di determinati traguardi sportivi. Questa settimana si attendono passi importanti verso il traguardo, anche perchè la Juve intende neutralizzare la concorrenza dell’Arsenal.

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